agosto 29, 2010

Si inasprisce la persecuzione dei Rom, in violazione delle norme dello stato di diritto e delle regole comunitarie

Pubblichiamo un documento pervenutoci dal Prof. Fulvio Vassallo Paleologo, Docente di Diritto di asilo dell’Università di Palermo, dopo i provvedimenti di espulsione delle comunità Rom attuati in Francia dal governo Sarkozy: provvedimenti sui quali si è aperta una procedura di valutazione giuridica e politica da parte della Commissione europea.

Apri documento


agosto 29, 2010

Accordo ANCI-Ministero del Lavoro per attuazione Piano per l’integrazione

Nel mese di Agosto è stato siglato un Accordo quadro per la realizzazione di azioni in materia di integrazione sociale degli immigrati tra ANCI e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’Immigrazione. L’Accordo prevede una cooperazione sinergica  tra ANCI e Ministero nello sviluppo di azioni volte a dare attuazione al Piano per l’integrazione degli immigrati secondo le priorità e gli assi in esso indicati (educazione e apprendimento, lavoro, alloggio e governo del territorio, accesso ai servizi essenziali, minori e seconde generazioni). L’ambito di collaborazione si prevede dunque ampio in quanto, tra l’altro,  luogo di raccolta e scambio delle buone pratiche promosse a livello locale attraverso un sistema di azioni integrate e coordinate, anche al fine di facilitare l’individuazione degli obiettivi verso cui direzionare gli interventi di integrazione contribuendo alla definizione di strumenti di programmazione territoriali.


agosto 9, 2010

L’11 agosto inizia il Ramadan 
in Italia

L’undici agosto è il primo giorno di Ramadan in Italia, il mese di digiuno dei musulmani. Lo comunica il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia) ai suoi fedeli: “l’Ucoii ha l’onore e il piacere di comunicare che in base a quanto stabilito dal Consiglio Europeo di Fatwa il mese di Ramadan inizierà al tramonto di martedi 10 agosto e pertanto l’11 agosto sarà il primo giorno di digiuno”, scrive in una nota il presidente dell’Ucoii, Izzedin El Zir.
Il Ramadan corrisponde al nono mese del calendario musulmano e la cadenza di questo periodo varia di anno in anno. In questo mese, corrispondente al periodo in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza, i musulmani sono tenuti a digiunare astenendosi dal mangiare, bere, fumare, avere rapporti sessuali durante il giorno e limitandosi a consumare un piccolo pasto serale chiamato iftar dopo una preghiera che interrompe il digiuno fino al mattino successivo. Durante il Ramadan, è pratica comune per i fedeli recarsi a pregare in moschea. Oltre alle solite cinque preghiere giornaliere, in questo periodo, si aggiunge una preghiera speciale detta Taraweeh (preghiera notturna).
Sono più di un milione e 200 mila i musulmani residenti in Italia che si preparano al Ramadan.

Notizie sul Ramadan


agosto 4, 2010

Appello di Amnesty International per salvare Sakineh dalla lapidazione

Sakineh Mohammadi Ashtiani, di 43 anni, madre di due figli, è stata condannata in Iran per aver avuto una “relazione illecita” con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per “adulterio durante il matrimonio”, accusa che lei ha negato.
Durante il processo, Sakineh Mohammadi Ashtiani ha ritrattato una “confessione” rilasciata sotto minaccia durante l’interrogatorio e ha negato l’accusa di adulterio. Due dei cinque giudici hanno ritenuto la donna non colpevole, facendo presente che era già stata sottoposta a fustigazione e aggiungendo di non aver trovato le necessarie prove di adulterio a suo carico. Tuttavia, i restanti tre giudici, tra cui il presidente del tribunale, l’hanno ritenuta colpevole sulla base della “conoscenza del giudice”, una disposizione della legge iraniana che consente ai giudici di esprimere il loro giudizio soggettivo e verosimilmente arbitrario di colpevolezza anche in assenza di prove certe e decisive. Giudicata colpevole dalla maggioranza dei cinque giudici, Sakineh Ashtiani Mohammadi è stata condannata alla lapidazione.
Una vasta mobilitazione internazionale sta operando per salvarle la vita.  E’ importante firmare l’appello sul sito:
http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio


luglio 14, 2010

VII Rapporto CNEL sugli indici di integrazione degli immigrati

Martedì 13 luglio, presso la sede del CNEL è stato presentato il VII Rapporto, che misura le condizioni più o meno favorevoli per lo sviluppo e per il buon esito dei processi di integrazione. Il titolo del rapporto è “Il potenziale di integrazione nei territori italiani. Analisi dell’occupazione e della criminalità per collettività”, curato dall’Organismo nazionale di Coordinamento per le politiche del settore, attivo presso il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro). La ricerca ha messo a disposizione di politici e amministratori il quadro complesso della realtà immigratoria italiana, evidenziando implicitamente criticità e tendenze. Si basa su alcuni indicatori  di inserimento sociale (dispersione scolastica, accesso al mercato immobiliare, alla cittadinanza, criminalità) e di inserimento occupazionale (capacità di assorbimento di lavoratori stranieri da parte del mercato, reddito da lavoro, ecc.). Lo studio quest’anno ha presentato anche delle analisi sulle collettività nazionali più numerose.
Il Rapporto – analizzando le denunce a carico degli stranieri – ha infine cancellato definitivamente l’equazione che lega l’aumento dell’immigrazione a quello proporzionale della criminalità.

Vai alla scheda di sintesi


luglio 7, 2010

Giovedì 8 luglio, manifestazione sit-in davanti all’Ambasciata libica, per la liberazione dei profughi eritrei

La manifestazione, indetta da varie associazioni e movimenti, cui ha aderito anche la Sezione italiana di Amnesty international, si terrà  alle ore 18,30  in Via nomentana 365 (all’altezza di Via Asmara).  L’iniziativa è promossa per chiedere la liberazione dei profughi eritrei  detenuti nelle carceri libiche e ora deportati nel deserto.
Venerdì 9 luglio il sit-in sarà effettuato davanti alle Prefetture di tutta Italia.


luglio 4, 2010

Ancora atrocità libiche verso i profughi eritrei

Varie associazioni  per la tutela dei diritti dell’uomo hanno lanciato un appello al ministro degli Esteri, Franco Frattini, perché intervenga presso le autorità libiche per salvare la vita di 300 eritrei deportati dal Centro di Misratah a quello di Sebha.    
Da quando è stato chiuso il 7 giugno scorso l’ufficio libico dell’Unhcr, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di rifugiati, la situazione nel paese è rapidamente deteriorata. La notte tra il 29 e 30 giugno scorso c’è stata una rivolta nel centro di detenzione libico di Misratah. Le autorità libiche, infatti, avevano fatto firmare un foglio di rimpatrio ai rifugiati eritrei. Si tratta di persone che se tornassero nel loro paese sarebbero sottoposte a violenze di ogni genere.
La paura del rimpatrio forzato ha fatto scoppiare la rivolta. In seguito 300 eritrei sono stati caricati su container chiusi, senza cibo e acqua, e deportati nel centro di Sebha. Devono affrontare un viaggio di piú di 1000 chilometri con temperature di circa 50 gradi. Da lí è probabile vengano rimandati in Eritrea. Tra di loro ci sono molte donne e bambini.  Anche il CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) ha inviato una lettera al governo e al Capo dello Stato chiedendo che l’Italia si faccia da subito carico di queste persone che, se avessero potuto raggiungere le nostre coste, avrebbero certamente ottenuto qualche forma di protezione.


luglio 4, 2010

La riforma della cittadinanza slitta all’autunno

Della riforma non c’è nessuna traccia nel calendario dei lavori dell’Aula della Camera, approvato alcuni giorni fa a Montecitorio dalla conferenza dei capigruppo, che programma le discussioni in Aula per luglio, agosto e settembre. Segno che, almeno fino all’autunno, il testo rimarrà in Commissione Affari Costituzionali. È dallo scorso gennaio che il testo è fermo in Commissione,  dove era stato rispedito dopo una fugace apparizione in Aula. Mancavano, allora, i presupposti per arrivare a un testo condiviso, ma non sembra che finora siano stati fatti molti passi avanti.  Alcune settimane fa i deputati hanno ascoltato il parere di associazioni, sindacati ed esperti di immigrazione, sull’urgenza di cambiare la normativa.


giugno 17, 2010

Test di conoscenza della lingua italiana per il rilascio del permesso di soggiorno CE di lungo periodo.

L’11 giugno 2010 è uscito sulla gazzetta Ufficiale il testo del Decreto del Consiglio dei Ministri varato il 4 giugno. Stabilisce le modalità  di svolgimento  del  test di conoscenza della lingua italiana al cui superamento e’ subordinato il rilascio del permesso di soggiorno Ce per  soggiornanti  di  lungo periodo, previsto dall’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico).  La richiesta viene inoltrata dallo straniero soggiornante alla competente Prefettura, che entro 60 giorni provvede alla convocazione e alla somministrazione del Test. Quest’ultimo è stabilito da apposite intese fra il Ministero dell’Interno e gli Enti Certificatori. Sono esentate alcune categorie e coloro già in possesso di certificazioni di conoscenza della lingua italiana.

Apri il testo pubblicato sulla G.U.


giugno 17, 2010

Giornata mondiale del rifugiato 2010

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il prossimo 18 giugno, organizza una conferenza a Roma alle ore 11,00 presso Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43.
Quest’anno l’UNHCR dedica la Giornata Mondiale del Rifugiato al tema: HOME – Un luogo sicuro per ricominciare, ad indicare che i rifugiati, persone che sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa di guerre e persecuzioni, hanno il diritto di ricostruirsi una vita in sicurezza e dignità. Per far sì che questo accada, hanno bisogno di un luogo dove possano essere accolti e che dia loro l’opportunità di ricostruire un percorso di vita al riparo dalle minacce e dalla violenza.

Apri programma