Stangata sui permessi di soggiorno
Gli effetti del decaduto governo Berlusconi continuano a farsi sentire. Il 2012 si apre male per gli immigrati: alla crisi e ai rincari che li colpiranno insieme a tutti gli italiani, si aggiungera’ una nuova tassa, che variera’ dagli 80 ai 200 euro, che dovra’ essere versata ogni volta che si chiede o si rinnova il permesso di soggiorno. Il nuovo contributo, varato a ottobre scorso dagli allora ministri dell’Interno Roberto Maroni e dell’Economia Giulio Tremonti, pubblicato il 31 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore a partire dal 30 gennaio prossimo.
L’importo di quello che si chiama “contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno” varia in base alla durata del permesso: 80 euro se è compresa tra tre mesi e un anno, 100 euro se è superiore a un anno e inferiore o pari a due anni, 200 euro per i “soggiornanti di lungo periodo”, la cosiddetta “carta di soggiorno”. L’esborso si aggiunge al contributo di 27,50 euro per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico.
Il neoministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, e il ministro perla Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, hanno però deciso di avviare una approfondita riflessione e attenta valutazione su tale contributo, in termini di attenuazione e modulazione.
