Pubblicazioni

I diritti cultural-religiosi dall’Africa all’Europa      0210130952_giappi

F. Alicino, F. Botti (a cura di) –  Giappichelli 2012

Il colossale fenomeno immigratorio sta conducendo anche in Europa ad una “liquefazione” della società. Nello stesso luogo prosperano molteplicità di culture: stili di vita, sistemi di senso, norme sociali di comportamento. La globalizzazione facilita l’insediamento stabile di ogni cultura esportata, la sua extraterritorialità. Sul piano dell’agire pratico si acquisiscono i modi del Paese ospitante, ma sul piano dei valori e dei sentimenti morali si resta fedeli alla propria cultura di provenienza, in molti casi impregnata di religione. Di qui il rischio di un “conflitto” di culture. Anche i cittadini immigrati di origine africana, benché appartenenti nel contesto europeo a confessioni di minoranza, intendono essere pubblicamente accettati e rispettati per ciò che globalmente sono. Le culture chiedono un riconoscimento pubblico, ovvero il diritto alla differenza; alla propria identità etnico-religiosa, il cui rispetto spesso s’afferma con la deroga alle regole di diritto comune. Donde quel nodo problematico che informa uno dei tratti più caratteristici delle moderne democrazie costituzionali: assicurare la coesistenza di queste comunità, evitando una settaria segmentazione del connettivo sociale; realizzare l’universalismo dell’eguaglianza, e dei diritti fondamentali in genere, a partire dalla differenza.

La comunicazione interculturale.  0olkj
L’interprete per i servizi pubblici   

Maria Rosaria Buri    Manni editori 2012 . Il saggio analizza il tema della comunicazione interculturale dalla prospettiva del community interpreting, ovvero l’interpretazione in ambito sociale o per i servizi pubblici.  Prendendo le mosse da una ricerca svolta in Puglia, crocevia di molti flussi migratori, l’autrice esamina la figura dell’interprete e, attraverso una panoramica dei vari setting in cui essa è svolta, propone uno sviluppo armonico della comunicazione tra culture nei diversi contesti.  Maria Rosaria Buri è professore aggregato di Interpretazione e Traduzione inglese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Beni Culturali dell’Università del Salento. I suoi interessi di ricerca sono rivolti ai processi traduttivi e interpretativi di testi tecnico-scientifici, con particolare attenzione al linguaggio politico e diplomatico, e alla professionalizzazione dell’interprete in tutti gli ambiti di attività.

Atlante mondiale delle migrazioni

Catherine Wihtol de Wenden
Vallardi 2012

Fin dalle sue origini l’umanità si è spostata in maniera incessante alla ricerca di condizioni di vita migliori, da una regione all’altra, da un continente all’altro. Oggi con la globalizzazione le dimensioni del fenomeno e la velocità degli spostamenti sono cambiate in maniera radicale: su una popolazione mondiale di oltre 6 miliardi di persone, circa 200 milioni sono migranti. Nel grande scenario dei movimenti delle popolazioni, ci sono da una parte persone spesso giovani e istruite che, per sfuggire a crisi politiche o ambientali, sfidano enormi pericoli sperando in un futuro migliore; dall’altra, i Paesi meta delle migrazioni, alle prese con l’invecchiamento dei propri abitanti e la scarsità di manodopera in settori come l’edilizia, l’agricoltura e i servizi assistenziali. L'”Atlante mondiale delle migrazioni” spiega come migrazione e sviluppo siano interdipendenti, ognuno causa e insieme effetto dell’altro, e come sia possibile una strategia che benefici il Paese d’origine, quello d’accoglienza e i migranti stessi.
L’autrice, giurista francese consulente dell’UNHCR e dell’OCSE, spiega come migrazione e sviluppo siano interdipendenti, ognuno causa e insieme effetto dell’altro, e come sia possibile una strategia che benefici il Paese d’origine, quello d’accoglienza e i migranti stessi.

 La mia vita con gli zingari    –  Paul Polansky     Datanews 2011Una storia degli Zingari in Europa dalle prime antiche migrazioni ad oggi. Tradizioni, lingua, letteratura orale, integrazione in un libro che spazia dalla storia alle esperienze concrete di vita nei campi a fianco di un popolo mai accettato, anzi discriminato in ogni paese. Una analisi attenta, Un libro scritto con taglio giornalistico che aiuta a comprendere la realtà di un popolo disperso e offeso da secoli. Una analisi attenta e documentata di uno studioso americano che vive fra gli Zingari e conosce la loro storia, le discriminazioni, i progetti di integrazione.

Da obbligo a diritto – Italiano per stranieri immigrati.
A cura di Fiorella Farinelli e Roberto Pettenello – Introduzione di Chiara Saraceno
Per i migranti stranieri imparare l’italiano dovrebbe essere un diritto. La decisione del governo di fare della conoscenza certificata di un certo livello di apprendimento della lingua la condizione per ottenere il permesso di lunga durata o, per i nuovi ingressi, di avere la conferma del primo permesso di soggiorno, l’ha trasformato in un obbligo.
Nel «permesso a punti» sono evidenti i segni di politiche securitarie ispirate più a ostacolare la regolarizzazione che a favorire l’integrazione. Lo Stato assicura i test, non lo sviluppo di un’offerta ampia, accessibile a tutti, gratuita e qualificata di corsi di formazione linguistica.
Info: Carla Pagani – Ediesse   tel 06 44870286 www.ediesse.it/cart  –  acquisti@ediesseonline.it

Gli altri siamo noi. La formazione interculturale degli operatori dell’educazione Massimiliano Fiorucci  – Armando Editore 2011
I processi di globalizzazione in atto e la configurazione in senso multiculturale della società interrogano i sistemi educativi e formativi che devono mirare alla formazione dei cittadini del mondo.
Il volume affronta tali questioni proponendo strumenti di interpretazione adeguati ai professionisti dell’educazione e a tutti gli operatori sociali. La formazione interculturale degli insegnanti occupa un posto di tutto rilievo: è solo a partire da una corretta impostazione del lavoro educativo nella scuola che si può sperare di diffondere una sempre più necessaria “cultura della convivenza”.

Vent’anni di storia del diritto d’asilo in Italia.  A cura di Cristopher Hein – Donzelli Editore 2010.   La condizione dei rifugiati e dei richiedenti asilo nel nostro paese è in questo momento quanto mai al centro del dibattito pubblico: quando si parla di respingimenti, per esempio, ci chiediamo quali sono le motivazioni che ogni anno spingono migliaia di persone ad abbandonare i loro paesi d’origine, la famiglia, gli affetti per affrontare un viaggio in cui mettono a repentaglio la loro stessa vita? E una volta arrivati in qualche modo nel nostro paese, cosa li aspetta in termini di diritti, opportunità e tutele? Per comprendere quanto sta accadendo oggi in Italia, e più in generale nell’Unione europea, e quali sono le possibili risposte politiche alla questione rifugiati, non si può non risalire ai primi anni novanta, quando viene emanata la prima legge in materia, la legge Martelli, e nasce il Consiglio italiano per i rifugiati. Prima di allora il nostro non era un paese d’asilo.   Accanto a una cronistoria degli arrivi e dell’accoglienza dei principali gruppi di rifugiati in Italia – albanesi, somali, bosniaci, kosovari, curdi, eritrei, iracheni e afghani – fatta attraverso le testimonianze dei protagonisti, il volume ripercorre le più importanti iniziative promosse da parte dei governi e della società civile, anche se sempre in risposta a situazioni e casi di emergenza. Quello che tuttora manca in Italia è un approccio organico al tema del diritto d’asilo, che consenta di affrontare alla radice i problemi di integrazione attraverso una ridefinizione della figura stessa del rifugiato, un’azione sinergica con i paesi di provenienza e uno sforzo più deciso per far sì che le varie istituzioni e organizzazioni siano messe in condizione di convergere senza intralci burocratici e incertezze verso l’obiettivo comune dell’accoglienza.

Osservatorio romano sulle migrazioni – VI Rapporto
La sesta edizione del Rapporto curato da Caritas Migrantes con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, fornisce dati dettagliati sull’evoluzione del fenomeno migratorioo nella Provincia e nel Comune di Roma. Sono oltre 350mila i residenti stranieri nella provincia di Roma. Vengono da ogni paese del mondo e incidono del 9,7% sull’occupazione complessiva. Sulla criminalità i dati descrivono una realtà molto lontana dalle rappresentazioni diffuse da certa politica e mostrano, tra i cittadini immigrati, un calo della delinquenza del 7,6% nel Lazio e del 15,3% nella provincia di Roma.

Rapporto Annuale 2009 di Amnesty International
Il Rapporto descrive la situazione dei diritti umani nel 2008 in 157 paesi e territori del mondo. Ripercorrendo la situazioni dei diritti umani nei singoli paesi, dall’Afghanistan allo Zimbabwe, il Rapporto offre una nitida immagine di come per milioni di persone i miglioramenti degli standard di vita siano, nella migliore delle ipotesi, una condizione del tutto precaria quando gli stati ignorano o reprimono anche solo uno dei diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Comunità di Sant’Egidio: Guida “DOVE mangiare, dormire, lavarsi – 2010”
Una pubblicazione edita dalla Comunità di Sant’Egidio, giunta alla ventesima edizione. Una bussola da tenere in tasca per orientarsi nella città. Tutti i posti dove a Roma si può avere aiuto e accoglienza.  Uno strumento importante per tutti gli operatori sociali.

Caritas-Migrantes: Dossier immigrazione 2009
Lo slogan di quest’anno è “Immigrazione: conoscenza e solidarietà”. L’introduzione del volume si sofferma proprio sul binomio “conoscenza e solidarietà”. Secondo mons. Vittorio Nozza (Caritas italiana), mons. Piergiorgio Saviola (Fond. Migrantes) e mons. Enrico Feroci (Caritas di Roma) “anche se una più adeguata conoscenza non sempre garantisce un migliore atteggiamento, resta vero che la mancanza di conoscenza produce sempre seri danni. Per questo Caritas e Migrantes pubblicano i dati sull’immigrazione dal 1991, ritenendoli indispensabili per la riflessione e gli interventi”

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Scuolemigranti: le scuole del volontariato a Roma e nel Lazio
A luglio 2009 è stato pubblicato dai CSV del Lazio CESV e SPES il volume “Scuolemigranti – Le scuole popolari di italiano per migranti a Roma e nel Lazio”. Si tratta di una ricerca sociale che si pone l’obiettivo di indagare sui corsi gratuiti di lingua italiana promossi e gestiti da associazioni di volontariato e da altri enti del terzo settore a Roma e nel Lazio. Particolare attenzione è posta sull’approfondimento delle soluzioni organizzative e delle scelte metodologiche adottate dalle scuole popolari per garantire una bassa soglia di accesso ai percorsi formativi. L’obiettivo è quello di riuscire a valorizzare queste esperienze, conoscerle, farle conoscere mettendole in rete, in modo che ci sia una condivisione di queste culture e pratiche, con un loro eventuale passaggio da una dimensione di sperimentazione ad una dimensione di applicazione più ampia, anche nel mondo della scuola pubblica.

SantEg_Pena_morteI libri di Sant’Egidio: Un mondo senza pena di morte
“Un mondo senza pena di morte non è più indifeso, più debole o peggiore, è semplicemente migliore. Non rischia di umiliare l’intera società al livello di chi uccide. Non si arroga il diritto di togliere quello che non potrebbe mai restituire, in caso d’errore: la vita umana.
Non legittima una cultura di morte mentre vorrebbe affermare la difesa della vita.
Non chiama giustizia quella che, comunque vada e qualunque sia la ragione, è una vendetta di stato. È tempo di rinunciare definitivamente alla pena capitale: queste pagine raccolgono in maniera profonda e coraggiosa innovative ragioni filosofiche, giuridiche, religiose e civili per un nuovo pensiero e una nuova pratica della giustizia”.


I libri di Sant’Egidio: “L’italiano per amico” – corso base

Gli oltre 25 anni di esperienza degli insegnanti della Comunità di Sant’Egidio hanno portato alla costruzione di una metodologia didattica originale, che trae spunti dall’approccio comunicativo e dai metodi  situazionale e nozionale-funzionale, e ha prodotto un manuale  – L’Italiano per Amico- , pubblicato già nel 1989 dall’Editrice “La Scuola”, che ha avuto un’ampia diffusione in Italia e all’estero ed è giunto alla XV edizione.

SantEg_It_per_amicoI libri di Sant’Egidio: “L’italiano per amico” – corso intermedio
Il Corso di lingua italiana per stranieri L’italiano per amico parte dalla convinzione che la conoscenza del contesto culturale debba costituire uno degli elementi portanti di ogni corso linguistico. L’italiano per amico, a tal fine, riproduce materiale preso dalla realtà e fornisce spunti per ampliamenti ed approfondimenti individuali e collettivi.
Nel presente volume di livello intermedio le aree tematiche prescelte, riguardanti sia temi di costume sia temi culturali di più ampio respiro, intendono porsi come invito e introduzione ad una maggiore conoscenza della cultura italiana ed anche come occasione di riflessione su alcuni argomenti di sicuro spessore culturale. Ad ogni area tematica corrisponde, secondo una progressione ordinata per unità didattiche, uno o più contenuti grammaticali.

Senza_titolo-1_copiaI libri di Focus-Casa dei Diritti Sociali: Territorio, benessere e reti della solidarietà
E’ il rapporto di monitoraggio dei Piani di Zona del Lazio, previsto dal progetto “Consumatore informato, consumatore salvato”, realizzato da ACU, ADUC, FOCUS, in attuazione del “Programma delle iniziative a vantaggio dei consumatori” del Ministero dello sviluppo.
Il lavoro ha l’obiettivo di favorire la crescita di un tessuto delle Organizzazioni di Volontariato e del Terzo Settore, che sappia assumere un profilo attivo e responsabile nei diversi contesti territoriali locali. E’ tempo di avviare un discorso pubblico, capace di integrare e attivare, nel Paese e nella comunità in cui si opera, solidarietà, sviluppo e, in ultima analisi, quella “fraternità” che assieme a libertà e uguaglianza, costituisce la base laica della nostra convivenza e l’orizzonte dei valori che qualificano l’azione solidale delle Organizzazioni di Volontariato.

AsinitasI  libri di Asinitas:  Le parole che scrivo
E’ la collana che raccoglie narrazioni, testi, poesie, racconti,  ricordi, disegni e creazioni degli studenti della scuola di italiano Asinitas, ma anche interventi e approfondimenti sui temi legati alla migrazione e all’esilio.  Questo testo è stato pubblicato nel giugno 2009.

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